Libertà 31 Gennaio 2013

 

Libertà Giovedì 31 gennaio 2013

Municipale - In corso le selezioni e domani la finale con i cantanti accompagnati dall'Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Muglialdo

«Cantare l'opera qui è un sogno realizzato»

L'emozione dei 151 concorrenti del concorso intitolato al grande tenore Flaviano Labò
Negli spazi sottostanti il Salone degli scenografi del Teatro Municipale, dove si vanno ultimando le audizioni da parte della giuria del concorso internazionale voci nuove "Flaviano Labò", la tensione è alta fra i giovani concorrenti in attesa di esibirsi e chi si è già esibito magari si rammarica di non aver saputo far meglio. 151, tanti sono gli aspiranti ai premi finali, o quantomeno risultare finalisti, titolo sicuramente spendibile, alla 12ª edizione del concorso. Stare fra loro è come fare un piccolo giro del mondo. Olesya Yapparova è moscovita, già attrice di prosa e si dedica al canto lirico con l'insegnante Nadia Petrenka a Cremona.«Olesya ha una bellissima voce - dice l'insegnante -, di coloritura drammatica». Per maggior tranquillità dell'allieva si è portata la maestra accompagnatrice Eugenia Lesogor, sebbene l'organizzazione del concorso provveda con due maestri di comprovata esperienza pianoforte, Elio Scaravella e Sofia Park. Per Sun Yung, dalla Corea, con studi al Conservatorio di Milano, è la seconda occasione al concorso. «Sono già stata finalista due anni fa - dice il soprano la cremonese - e l'aria di Carmen mi porterà maggiore fortuna, spero». Arianna Cimolin si definisce soprano lirico «Seguo studi privati a Padova, ho affrontato altri concorsi e canto in concerto con l'Orchestra Filarmonica Veneta. Ho visto in Internet il bando ed eccomi qua». Megan Armstead è afro-statunitense, soprano drammatico, che si presenta come "Violetta" in La Traviata. Xenia Romaghera è una biondina delicata come una porcellana. Da Mosca si è trasferita a Berlino «Gli amici mi hanno sollecitata a partecipare, l'Italia è il luogo ideale dove cantare». Kartal Karagedik è turco, vive in Germania; si definisce baritono verdiano, con già esperienza di palcoscenico: «Ho in repertorio 28 opere, dice, e 12 concorsi vinti. Non so resistere alla tentazione di concorrere, ci sono in giuria direttore di festival, è importante essere qui. Ho cantato l'aria di "Renato" da Il Ballo in maschera di Verdi, spero mi porti fortuna». Un crocchio di giovani cinesi, accasati a Castelfranco Veneto, sta in attesa della prima sentenza. Li Yan Feng ha cantato Una furtiva lacrima, ma non pare molto soddisfatto della prova. «Nelle più grandi città della Cina - dice - l'opera lirica suscita molto interesse, ci stiamo aprendo verso nuove forme di spettacolo, alla cultura occidentale e ci sono molti giovani che studiano canto lirico». Pervin Chakar, soprano di origine turca, con studi a Perugia, già in carriera e vincitrice di concorsi, non ha voluto mancare l'occasione. Angela Angheleddu è sassarese. Studia privatamente a Parma come soprano. Si è aggiudicata il Premio Busseto e conta molto sulla sua esibizione come "Anna Bolena".
Dura la selezione: di 151 concorrenti iscritti, la Giuria ne ha promossi 37 per un ulteriore confronto in palcoscenico, sempre accompagnati dal pianoforte: 4 i "bassi", 1 "basso-baritono", 5 "baritoni", 7 "tenori", 1 "mezzosoprano", 19 "soprani" (dei 37, solo 11 sono italiani). Ancora un'occasione per ciascuna semifinalista, un'Aria a scelta tra le cinque presentate ed eventualmente una a richiesta della Giuria, per passare in finale e accedere alla prova con l'Orchestra Filarmonica Italiana diretta dal maestro Gioele Muglialdo, domani (alle ore 20.30) al Teatro Municipale, per guadagnare uno dei tre premi messi in palio nel nome di Flaviano Labò.

Gian Carlo Andreoli

 

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